Un nostro nemico, in un cane col diabete, è la cataratta diabetica.
E' necessario capire fin da subito "con che cosa abbiamo (avremo) a che fare.
La cataratta è un "opacizzazione" del cristallino o della sua capsula. Per chi non ne fosse a conoscenza, il cristallino è la "lente" del nostro occhio che ha come compito di focalizzare i raggi sulla retina.
La prima domanda che vi verrà in mente sarà : "nell'uomo la cataratta si opera con il laser. Si può fare la stessa cosa con il cane?". La risposta è...purtroppo ancora NO.
Abbiamo cercato tanto per capire se era possibile un intervento simile, ma purtroppo (tutti) ci hanno sempre parlato solo dell'intervento chirurgico. La cataratta non si può ritardare o impedire col colliri o pomate di alcun tipo. Questi sistemi funzionano SOLO se la cataratta è ancora piccola. Se è matura, l'unico modo è optare per l'intervento chirurgico ma non è una procedura semplice e comunque deve essere eseguita da un chirurgo oftalmologo esperto.
Imbarcarsi in un tale intervento è, a mio giudizio, inutile, complicato e soprattutto costoso....senza contare il fatto che "non si ha" una stima delle probabilità di successo. Prima dell'intervento sarà necessario tutto un periodo di analisi del paziente (analisi dell'occhio) in cui verranno fatti elettro-retinogrammi, ecc. Saranno necessarie anche analisi del sangue, delle urine e un elettrocardiogramma per confermare lo stato di piena salute dell'animale. Bisogna anche considerare che questo intervento deve essere fatto su un cane non troppo anziano o almeno con un alta aspettativa di vita....in questo modo potrà almeno godere a lungo dell'operazione e delle nuove capacità visive.
L'intervento prevede la rimozione (chirurgica) completa della lente. E' un intervento (prima fase) che può presentare anche un'alta incidenza di complicazioni. In seguito ci sarà una rimozione della porzione centrale della capsula anteriore e del corpo opacod ella lente.
Dopo l'operazione l'animale sarà sottoposto a una lunga terapia post-operatoria per evitare infezioni di qualsiasi tipo che potrebbero pregiudicare non solo l'esito dell'operazione ma anche la vista e/o la vita stessa del paziente. Dovranno essere utilizzati una serie di colliri da somministrare con un metodo molto preciso. L'animale dovrà anche portare, per un periodo di tempo indeterminato, un collare protettivo. Ovviamente saranno necessarie numerose visite di controllo dal veterinario.
A mio giudizio c'è da considerare che tutta questa situazione sarà veramente critica-costosa non solo a livello di "denaro" (veterinario, cure, operazioni, colliri e medicine, ecc.) ma anche metalmente (apprensione per l'operazione, seguire il cane post operazione) e in termini di risorse umane (viaggi dal veterinario, permessi lavorativi, ecc.) per non avere poi certezza sull'esito dell'operazione.
La mia Hera, benchè con cataratta, è oggi un cane felice che vive benissimo.
Per risolvere il problema di questa cecità con rimedi "naturali" consiglio di leggere qui
